OSAS_in_eta_adulta - I disturbi del sonno

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OSAS_in_eta_adulta

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OSAS in età adulta    Polisonnografia    Il SONNO ed i suoi DISTURBI esaminati dal NEUROLOGO
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Disturbi respiratori nel sonno (OSAS) in età adulta

DEFINIZIONE:


La sindrome delle apnee ostruttive nel sonno è un disturbo respiratorio che si verifica nel sonno, caratterizzato da da episodi prolungati di parziale (ipopnea) e/o completa ostruzione intermittente (apnea ostruttiva) delle alte vie aeree che disturbano la ventilazione notturna e l’architettura del sonno.


CONDIZIONI FAVORENTI L’OSAS:



Obesità
Fumo
Alcool
Alterazioni ormonali (ipotiroidismo, acromegalia)
Alterazioni otorinolaringoiatriche e, tra queste:
OSTRUZIONI NASALI e RINOFARINGEE (deviazioni del setto nasale, adenoidi, ipertrofia dei turbinati inferiori)

OSTRUZIONI ORO-IPOFARINGEE ( macroglossia, ipertrofia del palato molle, ugola, tonsille palatine)

OSTRUZIONI LARINGEE (malformazioni dell’epiglottide, stridor laringeo per reflusso gastroesofageo)

Alterazioni maxillo-facciali
Farmaci




QUADRI CLINICI ASSOCIATI all' OSAS:

Patologie endocrino-metaboliche
obesità
diabete mellito
ipotiroidismo
acromegalia
iperuricemia
proteinuria
 androgeni, eritropoietina, leptina
 GH, VIP, PP, IGF-1, testosterone

Anamnesi per OSAS da richiedere al paziente:

Sonnolenza diurna (Epworth)
Sonnellini (numero e cadenza)
Qualità del sonno
Condizioni al risveglio
Tipologia del lavoro
Nicturia








In un paziente con OSAS:  Il sonno , ad ogni evento ostruttivo (apnee ed ipopnee), è interrotto dal susseguirsi dei seguenti eventi:
una desaturazione ematica, una brusca variazione della frequenza cardiaca (tachicardia, bradicardia e talvolta aritmie), un’oscillazione della pressione arteriosa sistemica e polmonare, ed infine una superficializzazione del sonno (arousal o microrisveglio).


Nell'OSAS: l'IPOSSIA provoca deficit delle funzioni esecutive
LA FRAMMENTAZIONE DEL SONNO provoca deficit attentivi e cognitivi.

 

PATOLOGIE che  NON sono  OSAS:
Respiro periodico di  Cheyne-Stokes
Sindrome "Centrale" delle Apnee-Ipopnee
Sindrome "Obesità-Ipoventilazione (OHS)
Sindrome delle Ipoventilazioni in Sonno
Eventi desaturanti dovuti ad alterazione del rapporto ventilazione/perfusione non accompagnati ad apnee/ipopnee


L’IPERSONNIA NELL’OSAS:

non è fatica,
non è stanchezza,
non è stato soporoso,
non è sonnolenza,
non è stato confusionale,
non è sonnolenza:
E' caratterizzata da COLPI DI SONNO, è  LA TENDENZA AD ADDORMENTARSI in attività che richiederebbero attenzione (“Daytime sleepiness” o “Sleep propensity
”)

L’ ECCESSIVA SONNOLENZA DIURNA  (EDS)
nell' OSAS sta ricoprendo un ruolo sempre più determinante  in campo medico ed anche  in quello della sicurezza stradale e sul lavoro. Si  stima che una percentuale variabile tra il 20 e
il 10% degli incidenti stradali, di volo o di navigazione sia dovuto all’EDS1.  l’EDS  può essere confusa sia con patologie psichiatriche   (dalle sindromi depressive alle psicosi)  sia con i sintomi negativi e gli effetti collaterali dei
farmaci comunemente utilizzati in psichiatria. L’anamnesi si basa nell’utilizzo di scale di misura
soggettiva e  le metodiche poligrafiche sono assolutamente  indispensabili per una corretta diagnosi.
L' EDS deve essere  distinto dal senso di "spossatezza" e dal senso  di “fatica” che talvolta può essere riferito dai pazienti.
il termine “sonnolenza” indica invece  la propensione dell’individuo all’addormentamento;
più precisamente la difficoltà che il paziente ha di  mantenere un corretto  stato di vigilanza,  con il
conseguente addormentamento in assenza di una stimolazione attiva.

Anamnesi per OSAS

Diagnosi differenziale con:
Ipersonnia
Deprivazione di sonno (lavoro turnista, cattiva igiene del sonno)
Narcolessia (cataplessia, allucinazioni ipnagogiche)
Insonnia psicofisiologica
Mioclono

QUADRI CLINICI ASSOCIATI

Patologie cardiovascolari
ipertensione arteriosa
aritmie
angina pectoris
infarto miocardico
cor pulmonale
insufficienza cardiaca congestizia
Ictus
BPCO moderata con PCO2 alta


CONDIZIONI FAVORENTI L’OSAS

Obesità
Alterazioni ormonali (ipotiroidismo, acromegalia)
Alterazioni otorinolaringoiatriche
Alterazioni maxillo-facciali
Farmaci
Fumo
Alcool








 





Realizzato da:
Dott. Giuseppe Carbonara
Specialista in Otorinolaringoiatria
Dirigente Medico I livello
U.O.C. di Otorinolaringoiatria
Ospedale San Giacomo - Monopoli
(Bari) ASL BA
email: pinocarbonara@yahoo.it

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