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I DISTURBI DEL SONNO
 Hai un disturbo del sonno?  Sei a rischio OSAS?    
OSAS in età pediatrica

OSAS in età adulta    Polisonnografia    Il SONNO ed i suoi DISTURBI esaminati dal NEUROLOGO

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I DISTURBI DEL SONNO





La sindrome delle apnee ostruttive in sonno è caratterizzata da apnee, ipopnee, da roncopatia (russamento)
in sonno e da cadute fasiche dell'ossiemia (ipossiemia) con conseguenti desaturazioni dell'emoglobina








INDAGINI:
POLISONNOGRAFIA



TEST di MULLER


TEST di EPWORTH


IMPEDENZIOMETRIA CORPOREA

ECCESSIVA SONNOLENZA DIURNA (EDS):

è caratterizzata dalla tendenza ad addormentarsi con colpi di sonno  in attività che richiederebbero attenzione
(“Daytime sleepiness” o “Sleep propensity”)

In assenza di deprivazione di sonno la sonnolenza diurna potrebbe essere sintomo di una patologia grave meritevole di identificazione e terapia. Tra le cause patologiche di ipersonnia ricordiamo la Sindrome delle Apnee Ostruttive in Sonno (OSAS). La sonnolenza diurna è secondaria alla cattiva qualità del sonno di chi è affetto da tale patologia.

Incidenti stradali ed OSAS

La causa organica più importante dell’ipersonnia è l’OSAS.
I colpi di sonno del guidatore possono essere causa di circa 1/4 degli incidenti stradali.
La sonnolenza alla guida durante il giorno si riscontra in circa  il 50% dei soggetti OSAS.





Il termine "obstructive sleep apnea syndrome" (OSAS) fu coniato nel 1976 da Guilleminault.
Nel 1988, identificate le ipopnee, nacque l'entità nosografica "obstructive sleep apnea-hypopnea syndrome" (OSAHS).





L’insonnia e la  privazione del sonno:

* aumenta il rischio di insorgenza dell’ ipertensione arteriosa
* altera il metabolismo glicidico
* aumenta l’appetito (più tempo per mangiare durante la veglia)
* aumenta la resistenza all’insulina endogena ed il rischio di insorgenza del diabete
* aumenta quindi il rischio di insorgenza dell’obesità per l’incremento del peso corporeo

Il sonno è definito come uno stato di riposo opposto alla veglia.
Nelle culture occidentali il sonno occupa una condizione di centralità fra la condizione di vita e quella di morte.
Per i greci Thanatos (morte) e Hypnos (sonno) erano fratelli e venivano rappresentati nelle raffigurazioni in forme simili.
Il sonno, rappresentato nelle arti figurative come la massima espressione di abbandono e serenità, è stato semore considerato come una condizione di perfetto riposo del corpo e della mente, necessario per il  ristoro dalle fatiche quotidiane. Questa visione del sonno che viene visto come un periodo in cui il cervello si isola passivamente dagli stimoli che provengono dall’esterno e tutto il corpo è quasi in atteggiamento di morte apparente, si protrasse sino ad oltre il XX secolo.
Solo nel 1937   ebbe origine l’ ipnologia come scienza quando Loomis e coll. descrissero  dettagliatamente i primi tracciati elettroencefalografici  del sonno lento proponendo la nota suddivisione del sonno in quattro stadi.


L’uomo moderno è privato cronicamente di sonno. Anche se sono molte le persone che vorrebbero dormire meno, considerando il sonno una perdita di tempo od un’attività improduttiva, è stato dimostrato che una restrizione netta di sonno (dalle abituali 7-9 ore di sonno alle 5 ore per notte) aumenta la propensione a dormire nelle ore diurne. L’uomo moderno dorme ogni giorno almeno 1 ora di meno rispetto a quello che dovrebbe dormire per sentirsi riposato ed in buona efficienza psicofisica nel corso della giornata.
Numerose sono le patologie del sonno: la classificazione internazionale dei  disturbi del sonno(ICSD 2005) ne raggruppa tantissimi.
Si riconoscono oltre 60 disturbi del sonno e si stima che il 15-20% della popolazione ne soffra.




Non disprezzate colui che sbadiglia sull’amaca mentre gli altri incurvano la schiena dietro l’aratro, perchè costui sarà il solo che oserà affrontare la tigre.


A COSA SERVE IL SONNO ?
* All’allungamento della vita ed al risparmio energetico
* Alla risistemazione delle memorie
* Al recupero delle energie consumate in veglia
* Alla salvezza e rifugio dagli affanni della vita



Ramakrishna




Apnea: pausa respiratoria della durata di  almeno 10 secondi
Ipopnea: evento della durata di almeno 10 secondi in cui persiste la respirazione:  la ventilazione è però ridotta di almeno il 50% rispetto al  valore basale precedente.

 





Realizzato da:
Dott. Giuseppe Carbonara
Specialista in Otorinolaringoiatria
Specialista in Audiologia
Centro Studio Disturbi Respiratori in Sonno
U.O.S. v.d. Ospedale S. Giacomo Monopoli (BA)

Autorizzato ad attività libero-professionale intramoenia
(Polisonnografie notturne e titolazioni CPAP domiciliari)
U.O.S. v.d. Ospedale S. Giacomo Monopoli (BA)
Ambulatorio di Otorinolaringoiatria DSS12 Ospedale F. Iaia Conversano (BA)  
ASL BA
cell.: 3343196060
email: pinocarbonara@yahoo.it




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